AIAS Capodistria-Koper

ASSOCIAZIONE ITALIANA ARTE E SPETTACOLO - CAPODISTRIA
25 anni
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Canto libero – Omaggio alle canzoni di Battisti e Mogol, non un semplice concerto, ma un vero e proprio spettacolo per omaggiare due dei più grandi autori della musica d'autore italiana.
Ed è stato proprio così, giovedì 3 agosto 2017 alla Taverna di Capodistria gremita in ogni ordine di posti, dove il gruppo triestino che ha dato vita al progetto voluto dal suo leader Fabio “Red” Rosso si è scatenato nel vero senso della parola sulle note di uno dei connubi più famosi della canzone d'autore italiana di ogni tempo. Nell'occasione è stato anche presentato il CD che Canto Libero ha appena inciso durante i concerti dal vivo della scorsa stagione.
La band ha proposto uno spettacolo che va oltre il semplice omaggio al duo Battisti-Mogol. Rilegge infatti gli originali mantenendo una certa aderenza senza comunque risultare semplice copia. La grande esperienza dei musicisti triestini fa sì che si affermi la loro personalità e sensibilità musicale.
“Non siamo una cover band – ha precisato in un’intervista il direttore musicale del progetto nonché pianista del gruppo, Giovanni Vianelli – scriviamo partiture e arrangiamenti originali, come un’overture, saliamo in dieci sul palco, suoniamo senza basi e ci teniamo a fare le cose come all’epoca di Battisti. Non ci mettiamo insomma la parrucca, ma
vogliamo offrire una nostra personalissima interpretazione dei brani di Battisti, sempre però con grande rispetto e riverenza ed il complimento più bello ci è stato fatto dallo stesso Mogol che dopo un concerto ci ha detto: avete suonato esattamente come avrebbe voluto Lucio”. E così è stato anche nella suggestiva Taverna di Capodistria che ha cantato e ballato per due ore in un crescendo incredibile anche per i più smaliziati conoscitori della scena musicale capodistriana. Un concerto bellissimo e coinvolgente che ha attraversato in un sol colpo tutte le generazioni presenti all'evento.
L’evento è stato finanziato dalla Comunità Autogestita Costiera della Nazionalità Italiana, dalle CAN Comunali di Ancarano, Capodistria, Isola e Pirano oltre che dal Comune Città di Capodistria. L’organizzazione è stata affidata all’Associazione AIAS di Capodistria.


Un Ron in forma, supportato da un gruppo di ottimi musicisti, ed un pubblico numeroso ed entusiasta, sono stati la degna conclusione della venticinquesima edizione di Folkest a Capodistria. Rosalino Cellamare, in arte Ron, è sbarcato a capodistria nell'ambito del suo "La forza di dire si tour 2017", che riprende il titolo del suo ultimo doppio CD di duetti, ristampato dopo la sua ultima partecipazione al Festival di Sanremo e contenente due inediti. Il debutto discografico avviene con il nome di battesimo, Rosalino, a 16 anni al Festival di Sanremo nel 1970. Seguono anni di impegno come cantante, attore, produttore, compositore e arrangiatore. In quest'ultima veste lavora al tour Banana Republic di Lucio Dalla e Franceso de Gregori e durante i concerti di fronte a centinaia di migliaia di spettatori nei più grandi stadi d'Italia si esibisce come solista. Collabora in maniera intensa con Lucio Dalla, assieme al quale compone una hit come Piazza Grande e al quale cede Attenti al lupo, un brano che incontra un successo strepitoso. Nel 1996 vince il Festival di Sanremo con “Vorrei incontrarti fra cent'anni” cantata in coppia con Tosca. Autore prolifico, ha alle spalle una trentina di album, alcuni di grande successo. Calca i palcoscenici ormai da un cinquantennio, ma è rimasto giovane nel corpo e nello spirito, aperto alle sfide di oggi e di domani.
Anche questa edizione, che ha sempre avuto un grosso riscontro di pubblico, ricordiamolo, per la 25.esima volta a Capodistria, un vero giubileo, è organizzata dall'associazione AIAS di Capodistria ed è patrocinata dalla Comunità Autogestita della Nazionalità Italiana di Capodistria, e si avvale del contributo finanziario del Comune Città di Capodistria e del Ministero della Cultura della Slovenia.




Il meteo a Capodistria



Piazza Carpaccio
Uno degli scenari dei concerti di Folkest a Capodistria
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La Piazza è impreziosita dalla colonna di Santa Giustina, da una vera da pozzo a forma di capitello, da Casa Carpaccio dove visse ed operò l'illustre pittore veneziano ed è chiusa , verso il mare, dall'antico magazzino del sale di San Marco, oggi denominato Taverna.
L’AIAS, Associazione Italiana Arte e Spettacolo, fondata da appartenenti alla Comunità Nazionale Italiana di Capodistria, attivi da oltre trent'anni in campo culturale, con il fine di promuovere e organizzare manifestazioni di carattere artistico, culturale e ricreativo, e iscritta nel registro delle società presso l’Unità Amministrativa di Capodistria del Ministero degli Interni della Slovenia. Tra le sue attività, anche, l’organizzazione di manifestazioni di musica etnica, ricerca e documentazione nel campo della musica popolare e tradizionale in Slovenia, con particolare riferimento alla parte slovena dell’Istria.
Per le sue attività l’AIAS gode di contributi da parte del Ministero per la cultura della Repubblica di Slovenia nonché dal Comune città di Capodistria.
Nel 2002 e nel 2012 l’AIAS ha pubblicato, anche con la collaborazione dell’Associazione culturale Folkgiornale di San Daniele del Friuli, due volumi in cui sono presentati tutti gli artisti che hanno dato vita ai numerosi concerti di musica etnica (Folkest a Capodistria – organizzato dall’AIAS) e di altro genere, svoltisi a Capodistria negli ultimi vent’anni della nostra attività.
L’AIAS e un’associazione senza scopi di lucro.

Alcuni momenti dell'edizione 2016 di Folkest a Capodistria
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