L'edizione del 2013 - AIAS Capodistria-Koper

ASSOCIAZIONE ITALIANA ARTE E SPETTACOLO - CAPODISTRIA
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L'edizione del 2013

Folkest
Martedì, 16 luglio 2013
Ore 20.30 Palazzo Gravisi-Buttorai
Inaugurazione della mostra “Vent'anni di Folkest a Capodistria”

Ore 21.30 Estivo Palazzo Gravisi-Buttorai
Concerto
Vruja (Slovenia/Slovenija)

Venerdì, 19 luglio 2013
Ore 21.30 Piazza Carpaccio
Concerto
AREA (Italia)

Sabato, 20 luglio 2013
Ore 21.30 Piazza Carpaccio
Concerto
Inti-Illimani (Cile)

Grandissimo successo anche per la ventunesima edizione di Folkest 2013 a Capodistria. I tre tradizionali appuntamenti, arricchiti quest’anno dalla mostra sui vent’anni della manifestazione capodistriana, hanno incontrato grande apprezzamento sia da parte del pubblico che della critica.
Iniziata con la già citata mostra e l’apprezzata esibizione del gruppo “Vruja” presso l’estivo di Palazzo Gravisi-Barbabianca, la kermesse capodistriana ha visto esibirsi in piazza Carpaccio due vere e proprie leggende della musica mondiale, la band italiana “Area” ed il sempreverde complesso cileno degli “Inti-Illimani”.
Un pubblico numeroso ed attento ha assistito all’esibizione del gruppo “Vruja”, che continua le tradizioni musicali di questa zona dell’Istria. La compagine, guidata da Marino Kranjac, è riuscita a migliorare la conoscenza e la diffusione del patrimonio musicale istriano, coinvolgendo sia musicisti esperti sia quelli più gio­vani, tra cui ricordiamo il talentuoso connazionale Rok Kleva Ivančič. In questa occasione è stato anche presentato, per la prima volta a Capodistria, il nuovo CD dei Vruja, il quarto da quando esiste il gruppo, dal titolo estremamente significativo “Senza passaporto”.
Gli “Area” sono tornati a Capodistria a trentacinque anni da un’esibizione che fece epoca e scandalo allo stesso tempo.
Gli “Area” di oggi si ricollegano al loro glorioso passato e guardano con grande vitalità al presente e al futuro. La nostalgia è bandita, anche se nel cuore e nella mente non possono non mancare Demetrio Stratos e Giulio Capiozzo, compagni d’innumerevoli, entusiasmanti battaglie musicali. Lo spirito di avventura rimane dunque immutato, insieme  all’ironia e all’irriverenza che li ha sempre contraddistinti e che traspare anche dalla copertina del nuovo cd.
Questi “Area” hanno soprattutto voglia di sperimentare, dal vivo e in studio di registrazione, al di là di ogni schema mentale e musicale, di confrontarsi con le nuove risorse di produzione e riproduzione sonora. Fariselli, Tofani e Tavolazzi non hanno mai smesso di crescere artisticamente, di cercare incontri e contaminazioni musicali, sospinti dall’obiettivo di sempre: fare solo musica d’arte.
La serata conclusiva di Folkest Capodistria, con l’esibizione degli “Inti-Illimani”, è stata a dir poco magica. Illuminata da una luna quasi piena, come ha voluto sottolineare anche il leader del gruppo Jorge Culon, Piazza Carpaccio ha vibrato e gioito investita da un’incredibile sequenza di suoni e melodie scaturiti da un numero impressionante di strumenti noti e meno noti. Dagli Apennini alle Ande si potrebbe definire il concerto di sabato 20 luglio 2013 anche perché gli Inti-Illimani hanno voluto fare omaggio ad uno dei grandi cantautori italiani, Francesco de Gregori, con la sua celeberrima “Buona notte fiorellino”.
Il 2013 è un anno fondamentale per l’attività degli Inti-Illimani. Nel 1973, quarant’anni fa, un colpo di stato militare rovesciò la democrazia nel Paese sudamericano e trasformò il gruppo in un autentico simbolo della resistenza alla dittatura, condotta durante un esilio che li vide diventare straordinariamente famosi anche in Italia, loro riconosciuta seconda patria.
Per ricordare il quarantesimo anniversario del golpe e per celebrare la data d’inizio della resistenza democratica nel loro Paese, gli Inti-Illimani hanno concepito uno spettacolo-evento ad hoc, finalizzato a dimostrare al pubblico la gratitudine per il costante successo fatto registrare in tutti questi anni: in equilibrio fra passato e presente, la loro esibizione conduce lo spettatore in un viaggio attraverso il tempo e lo spazio, teso fra la dimensione del ricordo e quella dell’attualità, che li vede emergere ancor oggi come una delle band più importanti della scena world mondiale.
Ancora una volta tutto quanto si è visto ed apprezzato in queste tre serate capodistriane, è stato reso possibile dal contributo finanziario della Comunità Autogestita della Nazionalità italiana di Capodistria, dal Comune Città di Capodistria e dal Ministero per l’istruzione, la scienza, la cultura e lo sport della Repubblica di Slovenia.

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